Stembridge Tower Mill: l'ultimo mulino a vento con il tetto di paglia d'Inghilterra
L'Inghilterra rurale conserva ancora centinaia di mulini a vento storici, ma uno solo tra tutti porta in cima un tetto di paglia. Si chiama Stembridge Tower Mill e sorge a High Ham, un villaggio arroccato su un'altura del Somerset, nel sud-ovest del Paese. Costruito nei primi decenni dell'Ottocento con la pietra calcarea del posto e rimasto in attività fino ai primi anni del Novecento, oggi è affidato alle cure del National Trust. La sua calotta di paglia, un tempo soluzione comune nelle campagne inglesi, è ormai un esemplare unico a livello nazionale, e da sola vale il viaggio fin qui.
Un colle sopra i Somerset Levels
Per capire perché il mulino sorge proprio a High Ham bisogna guardare il paesaggio. Il villaggio occupa un crinale che domina i Somerset Levels, la grande pianura umida che si estende per buona parte del Somerset centrale. I Levels, bassi e per secoli paludosi, erano una terra di canali di bonifica, pascoli e salici da vimini: un ambiente poco adatto a catturare il vento costante di cui un mulino ha bisogno. Le alture che li circondano, al contrario, offrivano ai mugnai correnti libere da ogni direzione. Fu lì che nel 1822 venne innalzato il mulino di Stembridge, in un'epoca in cui vento e acqua muovevano ancora quasi tutte le macine d'Inghilterra. Il Somerset contava allora numerosi mulini a vento sulle sue colline e molti più mulini ad acqua lungo fiumi e torrenti. Quasi tutti sono scomparsi, travolti prima dal vapore e poi dalla molitura industriale. Stembridge invece è rimasto in piedi, conservando ciò che tutti gli altri hanno perduto.
Un mulino a torre: la meccanica di un'idea vincente
Stembridge appartiene alla famiglia dei mulini a torre, i tower mills della tradizione inglese. Il principio costruttivo è tanto semplice quanto efficace: la torre in muratura, massiccia e immobile, ospita tutti i meccanismi, mentre soltanto la calotta in cima ruota per orientare le pale contro il vento. È una soluzione profondamente diversa da quella dei più antichi mulini a cavalletto, nei quali l'intero corpo di legno del mulino girava attorno a un palo centrale. Nel corso dell'Ottocento il mulino a torre si impose quasi ovunque, e per ottime ragioni: la torre poteva essere costruita più alta, raggiungendo venti più forti e regolari; offriva diversi piani di lavoro sovrapposti; e la sua muratura resisteva al tempo molto meglio delle casse di legno dei mulini a cavalletto. La torre di Stembridge si restringe salendo verso l'alto, un accorgimento che dà stabilità alla struttura contro le forze enormi che le pale trasmettono all'edificio nelle giornate di vento teso. Se tanti mulini a torre inglesi sono ancora in piedi a due secoli dalla costruzione, il merito è proprio di questa robustezza.
Pietra di lias blu, materia del Somerset
La torre è costruita in lias blu, un calcare grigio-azzurro che affiora in questa parte del Somerset e che ritroviamo nelle chiese, nelle fattorie e nei muretti di tutta la contea. Per i costruttori del 1822 usare la pietra del vicinato era semplicemente la scelta più pratica ed economica, ma il risultato va oltre la convenienza: il mulino sembra nato dal terreno che lo sostiene, negli stessi toni dei muri e delle case del villaggio. Questa dipendenza dai materiali locali spiega la varietà dei mulini inglesi da una regione all'altra: mattoni nelle pianure orientali, rivestimenti in legno altrove, pietra naturale dove, come nel Somerset, era facile da cavare. Stembridge è dunque al tempo stesso un monumento della tecnica e una testimonianza dell'architettura rurale inglese del primo Ottocento, dove il sapere del carpentiere di mulini incontrava quello del muratore di campagna.
La calotta di paglia: un unicum nazionale
Arriviamo al dettaglio che rende Stembridge un caso irripetibile. Le calotte dei mulini inglesi assumevano forme regionali diverse, a scafo di barca nell'Anglia orientale, a cupola o a cono altrove, ed erano quasi sempre rivestite di tavole di legno o di lamiera. A Stembridge la calotta è invece coperta di paglia, lo stesso materiale che da secoli protegge i cottage del sud-ovest inglese. Nel Somerset rurale la paglia era un tempo una copertura del tutto ordinaria: la materia prima veniva dai campi e ogni parrocchia aveva i suoi artigiani del mestiere. Su un mulino a vento, però, un tetto di paglia è una sfida continua. Deve riparare i meccanismi dalle intemperie pur coronando un elemento progettato per ruotare, e come ogni copertura in paglia richiede di essere rifatto periodicamente da mani esperte. Ovunque altrove in Inghilterra le calotte di paglia sono scomparse, sostituite durante i restauri o perdute con la demolizione dei mulini. Solo Stembridge ha conservato la sua, ed è questa la ragione della sua fama nazionale.
Grano, macine e farina: la vita quotidiana del mulino
Per gran parte dell'Ottocento Stembridge fu prima di tutto un luogo di lavoro. I contadini dei dintorni vi portavano il grano e tornavano a casa con la farina per la famiglia e la crusca per gli animali. All'interno, la forza delle pale scendeva attraverso l'albero motore e la grande ruota dentata fino alle macine, tra le quali il grano veniva ridotto in farina. L'arte del mugnaio stava tutta nella regolazione costante: calibrare la distanza tra le macine, dosare il flusso del grano e soprattutto governare calotta e pale perché il mulino lavorasse controvento, a una velocità sicura e uniforme. Con poco vento la macinatura riusciva male; con troppo vento un mulino lasciato incustodito poteva imballarsi pericolosamente. Negli ultimi anni di attività il mulino non contava più soltanto sul vento e si aiutava con una forza motrice ausiliaria, come molti suoi contemporanei. La molitura cessò intorno al 1910, quando ormai il mulino di villaggio stava scomparendo in tutta l'Inghilterra, schiacciato dal grano d'importazione e dai grandi molini a cilindri dei porti.
Dal silenzio alla tutela del National Trust
Ferme le macine, Stembridge avrebbe potuto fare la fine di migliaia di mulini dismessi nel Novecento: la rovina, la demolizione o la trasformazione in abitazione. Andò diversamente. La torre rimase in piedi, la preziosa calotta attraversò i decenni e nel 1969 il mulino passò al National Trust, l'ente che tutela il patrimonio storico in Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord. Da allora l'edificio viene conservato come monumento autentico, senza reinvenzioni, e la paglia della calotta viene periodicamente rinnovata da artigiani specializzati perché il mulino mantenga il carattere che lo rende unico. La conservazione di un mulino non è mai un intervento isolato ma un impegno continuo: legno, pietra, meccanismi e paglia invecchiano ciascuno con i propri tempi, e ogni generazione di custodi deve riparare senza cancellare la materia storica ricevuta in eredità. In questo senso Stembridge è anche una piccola scuola di restauro: mostra come si possa mantenere in vita un edificio antico rispettandone la natura, senza trasformarlo in una scenografia. Chi sale fino a High Ham non trova una ricostruzione né una copia, ma un originale autentico, l'ultimo superstite della sua specie, ed è proprio questa autenticità a dare al luogo il suo valore.
Sulla mappa
Lo Stembridge Tower Mill è uno delle centinaia di mulini storici che potete esplorare sulla nostra mappa interattiva. Ingrandite sul Somerset per individuare il mulino di High Ham sul suo crinale sopra i Levels, poi allargate lo sguardo al resto dell'Inghilterra e del mondo per confrontare mulini a torre, mulini a cavalletto e altri tipi ancora. Ogni segnaposto rimanda alle informazioni sul mulino corrispondente: il punto di partenza ideale per organizzare una visita o per viaggiare restando a casa.